Informazioni e cusiosità di Norcia
Norcia, un luogo che incarna la forza della storia e la bellezza della rinascita, si erge nel cuore pulsante della Valnerina, a oltre 600 metri sul livello del mare. Qui, le tracce di un passato affascinante risuonano attraverso i secoli, testimoniando una presenza umana che risale al medio paleolitico.
Un tempo conosciuta come Nursia, Norcia è stata un fulcro vibrante per i Sabini, il cui nome trae origine da Northia, la divinità etrusca della fortuna. L’antico insediamento si trovava in alto rispetto all’attuale abitato di Capo la Terra. Con l’arrivo dei Romani nel 300 a.C., nonostante la tenace resistenza dei sabini, Norcia si trasformò in una prefettura e poi in un comune romano nel 268 a.C., guadagnandosi fama per i suoi prodotti agricoli e il clima rigido che ispirò l’epiteto ‘frigida’ di Virgilio.
Nel III secolo d.C., San Feliciano portò il messaggio dell’amore e della fede tra gli abitanti, tanto che già nel IV secolo Norcia divenne sede di una diocesi. E non dimentichiamo il 480 d.C., quando qui nacquero i Santi gemelli Benedetto e Scolastica! In un periodo buio per l’Europa, San Benedetto e i suoi monaci diffusero il cristianesimo con passione e determinazione, trasformando terre incolte in fertili campi grazie alle innovative tecniche agricole introdotte dai benedettini.

Il mestiere del norcino
Intorno al 572, i Longobardi, stabilitisi a Spoleto, conquistarono Norcia, che fino ad allora aveva mantenuto le sue tradizioni romane. Con la perdita del suo ruolo di centro principale della montagna, Norcia fu assoggettata al guastaldato di Ponte. Durante l’Alto Medioevo, prima che la deforestazione legata all’economia agricola locale modificasse il paesaggio, gli abitanti di Norcia sfruttavano le ghiande per l’allevamento di suini.
Questa attività portò allo sviluppo di una notevole competenza nell’anatomia, nella macellazione, nella castrazione e nella cura dei suini, competenze che permisero loro di commerciare prodotti salati con le città vicine. Proprio questa specializzazione si rivelò fondamentale quando, a Preci, i monaci benedettini dell’abbazia di Sant’Eutizio, collegati alla Scuola Medica Salernitana, introdussero le conoscenze sull’anatomia umana e sulle tecniche chirurgiche come la litotomia e l’erniotomia.
Inizialmente, gli abitanti di Norcia appresero queste tecniche in modo empirico, per poi diventare veri e propri professionisti. La chirurgia, fino ad allora praticata esclusivamente dai religiosi, iniziò ad essere esercitata dalla popolazione locale dopo il Concilio Lateranense del 1215. Circa trenta famiglie di Norcia e Preci tramandarono di generazione in generazione l’arte medica e chirurgica, affinando le tecniche e inventando nuovi strumenti.
La loro fama si diffuse rapidamente oltre i confini della penisola, raggiungendo diverse corti europee.
Verso l’anno 1000, dopo aver affrontato assedi da parte di Goti e Saraceni e una temporanea abbandono degli abitanti nell’890, Norcia riprese vigore fino a consolidarsi come libero comune nel 1200. Il XIV secolo segnò un’epoca d’oro per la città: politiche sagge resero Norcia uno dei comuni più influenti dei monti Sibillini. Le sue mura storiche resistettero al tempo e ai terremoti mentre la città affrontava anche sfide come la peste.
Il XV secolo vide Norcia impegnata in battaglie per ottenere maggiore autonomia politica; tuttavia, continuò a crescere sotto l’influenza papale dal 1484. La Castellina fu costruita come simbolo di resilienza durante tumultuose ribellioni popolari.
Nel Seicento esplose lo sviluppo artistico ed edilizio: tre conventi maschili all’interno delle mura accoglievano una fiorente vita culturale con scuole pubbliche e attività artistiche vivaci! Ma il Settecento portò devastazioni con due terremoti che misero alla prova lo spirito nursino.
Eppure! I nursini dimostrarono grande coraggio anche durante le turbolenze del XIX secolo: respinsero i giacobini francesi nel 1798! Dopo vari eventi storici significativi come il plebiscito del 1860 che sancì l’unione con l’Italia, Norcia continuò a brillare con opere pubbliche straordinarie.
Nel Novecento circa cinquecento nursini trovarono nuove opportunità oltre oceano mentre la città abbracciava modernità con elettricità e trasporti innovativi! Anche nei momenti difficili delle guerre mondiali, lo spirito indomito di questa comunità rimase forte.
Dal 1979 è iniziata una nuova era: lavori di ricostruzione hanno riportato alla luce uno dei gioielli più preziosi dell’Umbria! Insieme possiamo celebrare questa storia straordinaria mentre guardiamo verso un futuro luminoso!
Cosa fare a Norcia
Norcia, incastonata nel cuore dell’Umbria, è una città ricca di storia, cultura e tradizioni. Famosa per aver dato i natali a San Benedetto, patrono d’Europa, Norcia offre ai visitatori un’esperienza unica tra spiritualità, bellezze artistiche e sapori autentici. Il centro storico, circondato da mura medievali, è un vero e proprio scrigno di tesori, con la Basilica di San Benedetto, il Duomo di Santa Maria Argentea e il Palazzo Comunale a fare da protagonisti. Non mancano poi le botteghe artigiane, dove si possono ammirare e acquistare prodotti tipici locali, come il tartufo nero, i salumi e i formaggi.
Oltre al patrimonio storico e culturale, Norcia è anche un punto di partenza ideale per esplorare le bellezze naturali dei Monti Sibillini. Gli amanti del trekking e della natura possono avventurarsi lungo i sentieri del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ammirando panorami mozzafiato e borghi incantevoli come Castelluccio, famoso per la fioritura della lenticchia. Norcia è anche rinomata per la sua tradizione gastronomica, con ristoranti e trattorie che offrono piatti tipici della cucina umbra, come la zuppa di farro, la polenta con tartufo e la norcina, una salsiccia locale.