Informazioni varie su su Spoleto
Spoleto e la sua incantevole regione sono un tesoro di storie che raccontano l’evoluzione della natura, della società e del nostro legame con l’ambiente. Qui, la Cultura si fa palpabile!
Grandi menti come Michelangelo Buonarroti furono rapiti da queste terre, scrivendo al Vasari del piacere di vagabondare tra le colline solitarie di Spoleto, dove trovò una pace ineguagliabile. Poeti come Giosuè Carducci e Gabriele D’Annunzio hanno celebrato con versi vibranti le meraviglie del paesaggio spoletino. Artisti straordinari come William Turner, Edward Peticolas e Johan Ludvig Lund hanno immortalato nei loro schizzi la bellezza senza tempo della città. E non possiamo dimenticare Stendhal, che si innamorò della “passeggiata” – oggi Viale Matteotti – un percorso che danza tra il verde delle colline circostanti.
Il maestoso Ponte delle Torri ha ispirato Johann Wolfgang Goethe, che ne ha parlato in una delle pagine più affascinanti del suo “Viaggio in Italia”.
Spoleto, con le sue radici antiche, si erge fiera ai piedi del Monteluco, famoso per i suoi eremi storici. Un tempo era un vivace municipio romano: oggi possiamo ancora ammirare l’Arco di Druso e Germanico (23 d.C.), il Teatro Romano (I secolo a.C.) e la Casa Romana (I secolo d.C.).
Dal IV secolo è diventata sede episcopale, costruendo una solida organizzazione ecclesiastica. Con l’arrivo dei Longobardi nel 571 d.C., Faroaldo fondò il Ducato longobardo di Spoleto, che dominò gran parte dell’Italia centrale fino al 729 d.C., quando si sottomise al re Liutprando.
Studi recenti rivelano che la Basilica di San Salvatore, splendidamente conservata ai margini della città, risale all’epoca dell’indipendenza spoletina. Questo gioiello architettonico riflette l’amore per il prestigio tipico dei Ducati longobardi ed è considerato il “maggiore monumento spoletino dell’antichità” dall’archeologo Sordini. È entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO il 25 giugno 2011 insieme ad altre sei importanti testimonianze monumentali longobarde italiane.
Dopo la caduta del regno longobardo nel 774 d.C., il Ducato passò sotto le dinastie imperiali franche e tedesche fino a essere annesso allo Stato della Chiesa nel 1198.
Nel 1362 il Cardinale Albornoz scelse Spoleto come fulcro strategico per riconquistare lo Stato Pontificio e incaricò Gattapone di costruire la Rocca, che dalla fine del XIV secolo divenne sede dei Rettori del ducato.
Il periodo più luminoso per Spoleto si ebbe tra il 1808 e il 1815 quando fu capoluogo del dipartimento del Trasimeno durante l’Impero Napoleonico.
Nonostante le sfide postbelliche dovute al declino delle miniere di lignite e alla crisi agricola che portarono molti abitanti a cercare fortuna altrove in Europa, furono piantati i semi per un futuro radioso! Nel 1947 nacque il Teatro Lirico Sperimentale; nel 1952 venne inaugurato il Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo; nel 1958 si tenne la prima edizione del Festival dei Due Mondi! Questi eventi continuano a rappresentare pilastri fondamentali nell’identità culturale vibrante della città!
Cosa fare a Spoleto
Spoleto, città ricca di storia e fascino, offre un’ampia gamma di attività per tutti i gusti. Gli amanti dell’arte e della storia possono visitare il Duomo di Spoleto, con i suoi affreschi del Pinturicchio, la Rocca Albornoziana, imponente fortezza medievale, e il Teatro Romano, che ospita ancora oggi spettacoli e concerti. Da non perdere anche il Ponte delle Torri, un’imponente opera di ingegneria medievale che offre una vista mozzafiato sulla città.
Spoleto è anche un luogo ideale per gli amanti della natura e dello sport. I dintorni della città offrono numerosi sentieri per escursioni a piedi o in mountain bike, mentre il fiume Nera è perfetto per il rafting e la canoa. In estate, Spoleto ospita il Festival dei Due Mondi, un importante evento culturale che attira artisti e visitatori da tutto il mondo. Infine, non si può lasciare Spoleto senza aver assaggiato i prodotti tipici locali, come il tartufo nero, i salumi e i formaggi.